L’Esodo

Premio del Pubblico al Miglior Lungometraggio di Finzione
Audience Award for Best Feature Fiction Film
L’Esodo

Diretto da/Directed by: Ciro Formisano

Prodotto da/Produced by: Farocinema, Stemo Production

Sceneggiatura/Screenwriter: Ciro Formisano, Angelo Pastore

Cast: Daniela Poggi, Carlotta Bazzu

Montaggio/Editing: Ciro Formisano

Direttore della Fotografia/D.O.P.: Candido Torchio

Musica/Music: Roberto Ulino

Durata/Running Time: 104’

Paese di produzione/Country of Production: Italia 2017

Contatti/Contact: farocinema@gmail.com

Proiezione/Screening: 6 agosto, 22:45 – Sala 1

Biofilmografia / Biofilmography: Regista di Torre del Greco, classe 1976, Ciro Formisano aveva già affrontato l’argomento esodati nel 2015 con il documentario Figli dell’esodo.

Director from Torre del Greco, born in 1976, Ciro Formisano had already addressed the topic of “exodus” in 2015 with the documentary “Children of the Exodus”.

Lingua/sottotitoli: Italiano

Roma, 2012. Francesca è un’esodata, ovvero una dei 390mila lavoratori che la riforma Fornero ha lasciato a casa in attesa di un’età pensionabile innalzata all’ultimo minuto, creando un limbo in cui persone che avevano lavorato per tutta la vita si sono viste prive di un reddito e di un meritato riposo. La situazione di Francesca è particolarmente delicata perché vive sola con una nipote 16enne che non capisce le difficoltà economiche in cui è precipitata la nonna e gliene addossa interamente la colpa. Quando Francesca si ritrova a chiedere l’elemosina sotto i portici di Piazza Repubblica, con il suo abbigliamento da signora bene e il suo sorriso da persona onesta, le reazioni della gente verso di lei sono le più disparate, e la donna fa esperienza tanto della vergogna della propria condizione quanto della natura ambivalente degli altri davanti a chi ha bisogno.

Rome, 2012. Francesca is one of the 390thousand “exodus” workers that suffered the consequences of the Fornero reform, due to the retirement age raised at the last minute, creating a limbo in which people who had worked for a lifetime remained without an income and a chance to rest. Francesca’s situation is especially complicated because she lives with a 16 year old granddaughter who does not understand the economic difficulties into which her grandmother has plunged, and entirely blames her for it. When Francesca finds herself panhandling in Piazza Repubblica, with her nice clothing and her honest smile, the reactions of the people towards her are varied, and the woman experiences the shame of one’s condition as well as the ambivalent nature of others towards those in need.

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

rimani aggiornato sulle nostre novità