SEZIONE DOCUMENTARI e CORTOMETRAGGI


Concorso internazionale di documentari della durata minima di 31 min.
Concorso internazionale di cortometraggi della durata massima di 30 min.

Simone Catania

Con oltre quindici anni di esperienza, Simone Catania si è affermato a livello internazionale come produttore e regista. Ha lavorato con Inthelfilm, Movimento film, Seven dreams e Littlefischfilm. Nel 2007, insieme ad amici e professionisti, ha fondato Indyca, una società di produzione indipendente con sede a Torino orientata al cinema di co-produzione internazionale con la quale ha prodotto molti documentari e film sceneggiati, tra cui: “Cuban Dancer” di Roberto Salinas (Top Prize Miami Film Festival / Audience Award San Francisco Film Festival), “We are the Thousand” di Anita Rivaroli (Premio del pubblico SXSW 2021), “Butterfly” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman (Miglior film documentario Globi d’Oro 2019),”Happy Winter” di Giovanni Totaro (Selezione Ufficiale Mostra del Cinema di Venezia 74), “Imprisoned Lullaby” di Rossella Schillaci (Palmarès 2017 de l’Étoile de la Scam), “Becoming Zlatan” di Fredrik e Magnus Gertten (Nomination all’EFA 2016), “smoKings” di Michele Fornasero (Miglior documentario Festival dei Popoli 2014 / Premio della giuria Visions du Réel 2014). Nel 2018 ha diretto inoltre il suo primo lungometraggio, “Drive Me Home” (2018). Ha partecipato ai programmi di formazione Eurodoc nel 2011 ed Eave nel 2013. I suoi progetti sono stati selezionati da numerosi pitching internazionali tra cui HotDocs, Lisbon docs, Barcelona docs, IDFA, Beijing IFF, vincendo, tra gli altri, Docs in Thessaloniki nel 2012 ed il Best Pitch HotDocs Toronto 2016. É stato membro del direttivo di Doc/it dal 2013 al 2017.

Stella Egitto

Stella Egitto, siciliana classe 1987, inizia il suo percorso di formazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Appena diplomata, inizia la sua carriera in teatro con registi tra i quali Ferro, Cappuccio, Pugliese ed in compagnia teatrale per anni con Gianmarco Tognazzi. Al cinema, Stella è stata scelta da Pif per “In guerra per amore”, seguito da “Malarazza” di Giovanni Virgilio, e recentemente protagonista su Sky Cinema nella commedia “Nel Bagno delle Donne” di Marco Castaldi. Stella è anche un’attrice molto amata dal pubblico televisivo: dall’esordio in “Decameron» di Daniele Luttazzi a “Squadra Antimafia 3”, passando per “Questo Nostro Amore” e “I ragazzi di Pippo Fava», dagli “Anni Spezzati” di Graziano Diana a “Romanzo Siciliano” di Lucio Pellegrini, fino al commissario Montalbano diretta da Alberto Sironi. L’abbiamo appena vista nella serie “Buongiorno mamma” di Giulio Manfredonia di cui è già stata ufficializzata una seconda stagione. Dopo l’estate la vedremo nel film “Mio fratello, mia sorella” per Netflix, di Roberto Cappucci accanto ad Alessandro Preziosi e Claudia Pandolfi e al cinema come protagonista del film “Codice Karim”. A breve sarà sul set protagonista del film “I racconti della domenica” di Giovanni Virgilio e riprenderà la tournée teatrale “Follia” di Shakespeare per la regia di Max Mazzotta, interrotta sul debutto a causa della pandemia.

Nello Scavo

Nello Scavo è inviato speciale di “Avvenire”, testata con la quale collabora dal 2001. Reporter internazionale, cronista giudiziario, corrispondente di guerra, le sue inchieste sono state rilanciate da The New York Times, The Washington Post, The Independent, The Guardian, Le Monde, Huffington Post, La Croix, Bbc, Cnn, Clarin, La Nacion, El Pais, El Mundo e altri. Ha indagato sulla criminalità organizzata e il terrorismo globale, firmando servizi dalla ex-Jugoslavia, dalla Cambogia e Sudest asiatico, dai paesi dell’ex Urss, dall’America Latina, dalle frontiere più ostili in Turchia, Siria, Rotta Balcanica, Corno d’Africa e Maghreb. Nel settembre 2017 è riuscito a introdursi in una prigione clandestina degli scafisti libici, raccontando in presa diretta le condizioni dei migranti intrappolati. Nel 2016, dopo aver raccontato la rotta terrestre dei Balcani insieme a carovane di profughi, è stato in Siria nelle catacombe dove sono tornati a vivere i cristiani sotto i bombardamenti. Nel 2011 è stato tra i primi al mondo a entrare insieme a Cnn, Reuters e New York Times nella città di Mogadisho. Negli ultimi anni è stato tra i giornalisti a trascorrere più tempo sulle navi di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. E nel gennaio 2019 è stato il primo giornalista a salire a bordo della nave Sea Watch 3 che per tre settimane è stata bloccata in mare. Nel 2019 ha svelato il negoziato tra autorità italiane e trafficanti di petrolio, armi ed esseri umani in Libia. A causa delle ripercussioni di quella inchiesta è stato posto sotto tutela. Tra gli altri, ha scritto “La Lista di Bergoglio” (Emi, 16 lingue – 60 Paesi), “Luigi Ciotti, un pretre contre la mafia” (Bayard, Francia). “I nemici di Francesco” (Piemme-Mondadori, tradotto in oltre 20 Paesi). “Perseguitati” (Piemme – Mondadori, in via di traduzione). L’ultimo libro è “Pescatori di uomini”, scritto con don Mattia Ferrari (Garzanti, 2020) in via di traduzione.

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