The Remnants

CONCORSO DOCUMENTARI: 1° PREMIO
DOCUMENTARY FILM CONTEST: 1st PRIZE

The Remnants

Diretto da/Directed by: Paolo Barberi, Riccardo Russo
Prodotto da/Produced by: Nacne Sas, Federico Schiavi
Montaggio/Editing: Simone Manetti
Direttore della Fotografia/D.O.P.: Riccardo Russo, Paolo Barberi
Suono/Sound: Gianluca Stazi
Musica/Music: Tundraman
Durata/Running Time: 72’
Paese di produzione/Country of Production: Italy/Switzerland 2018
Contatti/Contact: paolo.barberi@gmail.com

Sinossi: Qual è il paese più bombardato della storia? Un paese che non è mai entrato formalmente in guerra, il Laos. Tra il 1964 e il 1973, durante la guerra del Vietnam, l’aviazione americana ha effettuato oltre 500.000 missioni di bombardamento sul Laos, facendo cadere oltre 2 milioni di tonnellate di esplosivo sul paese. Quarant’anni dopo, tutto è cambiato in Laos, ma le vite delle persone sono ancora profondamente condizionate dall’onnipresenza dei resti bellici, sparsi nei campi coltivati, nelle foreste, nei villaggi e persino nelle città. The Remnants è un viaggio nelle contraddizioni delle guerre contemporanee, in cui i resti del conflitto sopravvivono per molti anni al conflitto stesso. È un viaggio nella cultura e nella spiritualità di un popolo che riesce a incorporare il bene e il male, la distruzione e la ricostruzione, e che riesce a convertire strumenti di morte in oggetti utili per affrontare la vita di tutti i giorni.

Synopsis: Which is the most heavily bombed country in history? A country that never formally entered a war, Laos. Between 1964 and 1973, during the Vietnam war, the American air force carried out over 500.000 bombing missions over Laos, dropping more than 2 million tons of explosives over the country. Forty years later, everything has changed in Laos, but people’s lives are still deeply affected by the omnipresence of war remnants, scattered in crop fields, forests, villages, and even cities. The Remnants is a journey into the contradictions of today’s wars, in which the remains of the conflict always outlive the conflict itself. It is a journey into the culture and spirituality of a people that manages to incorporate good and evil, construction and destruction, and to convert killing objects into handy tools to tackle everyday life.

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